– Alle europee Rifondazione sostiene la lista L’altra Europa con Tsipras


Pubblicato il 16 apr 2014

Le elezioni europee sembrano una cosa distante, ma in Europa si decidono il 90% delle schifezze che ci cadono sulla testa. Le politiche di austerità sono state decise in Europa, sotto dettatura della Merkel e con il consenso dei nostri governanti. Renzi e Berlusconi, che in Italia fanno finta di litigare, in Europa governano insieme e hanno votato il Fiscal Compact e i i folli trattati che fanno si che la Banca Centrale Europea presti a gratis i soldi alle banche che poi li usano per strozzinare gli stati con interessi da usurai.

Il frutto di queste politiche di austerità lo abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: disoccupazione crescente,  stipendi da fame, taglio del welfare e della democrazia. Il concreto funzionamento dell’Unione Europea è diventato un incubo per i popoli e il paradiso delle multinazionali, dei banchieri e degli speculatori.

Le elezioni europee sono l’occasione per cambiare,per rovesciare il funzionamento dell’Unione Europea. Al posto dell’austerità serve un New Deal Europeo, come fecero gli Stati Uniti dopo la crisi del ’29: un piano per la piena occupazione, l’allargamento del welfare, la riconversione ambientale dell’economia.

Per uscire dalle politiche di austerità non serve a nulla “battere i pugni sul tavolo a Bruxelles” per poi inchinarsi alla Merkel, come fa Renzi. Non serve nemmeno appellarsi al nazionalismo, all’autarchia o all’uscita dall’euro. Per farla finita con le politiche antipopolari occorre usare fino in fondo i poteri dello stato italiano dentro un movimento europeo finalizzato al rovesciamento delle politiche economiche: il governo italiano deve disdire unilateralmente i trattati capestro come il Fiscal Compact, non applicare i tagli di bilancio, farsi promotore di una conferenza per dimezzare il debito pubblico europeo e modificare il ruolo della BCE. Contro un capitalismo globalizzato che scatena la guerra tra i poveri mettendoci gli uni contro gli altri, non se ne esce dicendo signor sì ma nemmeno rintanandosi a casa propria.

Per questo abbiamo costruito il Partito della Sinistra Europea, di cui fanno parte oltre  a Rifondazione Comunista, Syriza in Grecia, il Front de Gauche in Francia, Izquierda Unida in Spagna, la Linke in Germania e che è presente in tutti i paesi europei. Una alleanza tra tutte le forze di sinistra che in Europa si battono contro le politiche di austerità decise da socialisti, popolari e liberali. Il partito della Sinistra Europea ha candidato a Presidente dell’Unione Europea Alexis Tsipras, il leader di Syriza, la forza che in Grecia si è battuta fino in fondo contro il massacro sociale prodotto dall’Unione Europea e che ha oltre il 25% dei voti.

In Italia attorno a questa candidatura è nata la lista “un’altra Europa per Tsipras” che unisce Rifondazione Comunista, SEL, associazioni, movimenti e intellettuali che in questi anni si sono battuti contro le politiche di austerità.  Bisogna rafforzare questa sinistra europea per battere banchieri e speculatori!

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