Sinistra: ripartire dal basso. Un incontro dell’AE nelle Marche


Domenica 10 Gennaio alle 15.30, presso la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio ci sarà un incontro promosso da alcune compagne dei comitati dell’Altra Europa marchigiani. Il segretario regionale del PRC con questa lettera invita compagne e compagni a partecipare.

 

Care compagne e cari compagni,

nel mare di dubbi che in questo duro frangente affliggono ognuno di noi, l’unica certezza che credo ci accomuni tutti è che se non troveremo il modo, quanto prima, di connettere, coordinare, dare un senso comune ed una prospettiva unitaria a tutte le istanze che, in forme ed ambiti diversi, si oppongono al dominio ad ogni livello della finanza e dei mercati sulle nostre esistenze, la crisi di civiltà che da un po’ di tempo ci sta letteralmente travolgendo diventerà ancora più devastante.

Per questo, in tanti avevamo salutato con favore l’avvio, con l’appello unitario “Noi ci siamo. Lanciamo la sfida”, di un processo per la costruzione di un soggetto politico aperto, unitario, radicale e alternativo della sinistra di questo Paese.  Ciò senza ignorare o rimuovere le contraddizioni ancora aperte… prima tra tutte la sua inevitabile partenza da un tavolo di forze politiche centralizzato a Roma.

Proprio per questo eravamo pronti, dal basso, a dare il nostro contributo.  Per superare i suoi limiti a partire dai territori, dalle città, dai luoghi di vita e di lavoro.  Convinti che le contraddizioni ancora ben presenti, in primo luogo, nel rapporto con la politica dominante ed i suoi attori di governo, locali e nazionali, possano essere superate solo lungo un percorso comune, aperto e democratico, che ponga al centro contenuti programmatici e conflittualità sociale.

Convinti che la partecipazione, la democrazia, la progettualità e le pratiche sociali di solidarietà, più di ogni dibattito tra vertici nel chiuso delle sedi, possano sgombrare il campo dalle ambiguità ed offrire quella prospettiva di innovazione e di rinnovamento delle stesse facce, di cui abbiamo bisogno come l’aria per dare nuova credibilità alle nostre proposte ed efficacia alla nostra iniziativa.

Una partecipazione con forte spirito aperto ed inclusivo, ispirata ai principi della condivisione anziché a quelli del dominio e delle lotte intestine di potere…  Ma una partecipazione ricca comunque di tante differenze, intenzionate a confrontarsi in modo costruttivo ed a contaminarsi lungo un cammino a tappe, ma non certamente disposte ad annullarsi in partenza, per dipiù in presenza di tali contraddizioni aperte, come qualcuno pretestuosamente ha ritenuto di pretendere.

Diversità nei modi stessi di concepire la soggettività politica, la rappresentanza, l’organizzazione…  Diversità che non possono essere rimaneggiate ed all’istante ricondotte nella costruzione di un nuovo “Partito”. Costruzione considerata di per se salvifica, nonostante che lo scarso appeal e la palese diffidenza verso questo nobile strumento della politica sia fuori discussione, non solo tra le persone comuni ma anche tra quante/i sono impegnate/i a fare la propria parte.

Non è quindi su questo nodo che il processo avviato può andare in crisi e dissiparsi ancora prima di partire, come qualcuno irresponsabilmente rischia di determinare dai tavoli romani!

La situazione di stallo che si sta determinando costituisce invece una ragione in più per ripartire dal basso; per dare centralità ai territori,  piuttosto che alle sedi nazionali;  per dare centralità ai cantieri progettuali e alle vertenze sociali aperte nelle città, piuttosto che “ai palazzi” e alla politica mediatica dominata dai salvatori della patria.

Questa è una delle ragioni per promuovere e per aderire con convinzione a tutte le proposte di confronto e convergenza che, anziché dalle etichette di appartenenza, partano dalle diffuse pratiche sociali di solidarietà e di trasformazione, dalle progettualità in cammino,  dalle situazioni di conflitto.

L’incontro promosso per Domenica 10 Gennaio alle 15.30, presso la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio da alcune compagne dei comitati più attivi dell’Altra Europa marchigiani,  mi sembra parta proprio da questi presupposti e con questi intenti.  E’ per questo che giro a tutti voi l’invito a prendervi parte “a titolo personale” come farò io stesso.

Massimo Rossi – Segretario Regionale PRC delle Marche

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