L’Italia di Renzi e Gentiloni non condanna il neonazismo


di Paolo Ferrero e Fabio Amatocomunicato stampa

«Vergognosa risposta data oggi dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sulle ragioni dell’astensione dell’Italia nell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella votazione sulla proposta di risoluzione a proposito di «lotta alla glorificazione del nazismo, del neonazismo e delle altre tendenze suscettibili di alimentare le forme contemporanee del razzismo, della discriminazione razziale, della xenofobia e della connessa intolleranza».
La risoluzione contro il neonazismo è stata approvata dall’assemblea delle Nazioni Unite il 21 novembre 2014 con una larghissima maggioranza (115 voti a favore, incluso Israele), 55 astensioni e 3 no (Ucraina, USA e Canada). I paesi dell’Unione Europea – tra cui l’Italia – si sono astenuti. è davvero ripugnante che USA e paesi UE giungano a tale livello di spudoratezza per non delegittimare gli alleati ucraini tra le cui file abbondano i neonazisti che si sono resi protagonisti di crimini e violenze orribili in questi mesi.
Miserabile la giustificazione del Ministro Gentiloni che si è arrampicato sugli specchi del revisionismo storico affermando che l’astensione è stata motivata dal fatto che nella risoluzione non si condannavano altri totalitarismi del Novecento. Nella sottesa equiparazione tra nazismo e comunismo emerge la distanza ormai abissale tra il PD e la stessa cultura dell’antifascismo e della Resistenza».

PAOLO FERRERO
segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

FABIO AMATO
responsabile Esteri di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

 

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