Debiti nazismo, Ferrero: Bravo Tsipras, Merkel “ha perso la Memoria”. Swissleaks? Ora patrimoniale


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Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, intervistato da IntelligoNews, dà pienamente ragione a Tsipras nella polemica con la Germania e, in riferimento alla Lista Falciani, auspica che l’Italia interrompa i rapporti con i paradisi fiscali.

Tsipras chiede alla Germania i danni di guerra. Strategia anacronistica?

«Tsipras ha perfettamente ragione, la Germania non ha mai pagato i debiti della prima e della seconda guerra mondiale, perché gli altri Paesi, giustamente, hanno tagliato quei debiti che avrebbero soffocato la Germania. I tedeschi invece si stanno comportando in maniera opposta e vogliono strozzare la Grecia. Il modo di comportarsi della Merkel somiglia più a quello di Hitler che non a quello dei Paesi europei».

Il ministro dell’economia greco Varoufakis ha detto che anche l’Italia è sull’orlo della bancarotta. Che idea si è fatto della vicenda?

«Di fronte ai problemi veri queste sono quisquilie che non hanno nessuna rilevanza. Sono impressionato da come elementi che non hanno importanza diventino argomenti di discussione. Il problema vero è che l’Europa continui a regalare i soldi dei suoi cittadini agli speculatori. Se passa il principio della Grecia è evidente che ci saranno ripercussioni per tutti i Paesi europei. Noi regaliamo 80 miliardi all’anno agli speculatori, pagando tassi d’interessi del 4% invece che dello 0,05% che è il tasso di interesse della Bce. L’Italia in questo modo passerebbe da 80 a un miliardo di euro all’anno di interessi, senza abolire il debito semplicemente gestendolo direttamente con la Bce invece di lasciarlo in mano agli speculatori. Siamo gli unici al mondo che fanno questi regali. Negli Stati Uniti ad esempio la Federal Reserve, negli ultimi 5 anni, ha acquistato direttamente titoli di Stato del governo statunitense per 4.500 miliardi di dollari al tasso di interesse dello 0%. Invece noi dobbiamo prenderli dalle banche private che hanno i soldi gratis dalla Bce e poi li prestano a tassi da usura. Tsipras sta ponendo questo punto che è assolutamente centrale. Per questo a Roma mercoledì ci sarà un presidio davanti all’ambasciata tedesca, in via San Martino della Battaglia, mentre sabato si terrà una manifestazione nazionale in sostegno delle richieste del governo greco contro gli speculatori».

A proposito di Swissleaks e della lista Falciani, come dovrebbe intervenire l’Italia?

«Che la Svizzera sia un paradiso fiscale è noto a tutti. La prima cosa da fare sarebbe interrompere i rapporti con i paradisi fiscali. Perché l’Italia permette che speculatori e lestofanti non paghino le tasse? Il nodo è sempre lo stesso. Da questo episodio emerge che in una sola banca ci sono i conti correnti di circa 7.500 mila italiani, per un ammontare complessivo di 7,4 miliardi di euro. Questo la dice lunga sul tasso di ricchezze che c’è nel nostro Paese. Da ciò, inoltre, emerge la necessità di fare una patrimoniale pesante sulle grandi ricchezze. Dicono: non si può fare, altrimenti spostano i soldi all’estero, mi sembra evidente che li spostino comunque perché mirano a non pagare nulla, c’è un grande egoismo. Bisogna fare una tassa patrimoniale e tracciare i capitali, si può fare, basta volerlo, in modo che anche i ricchi paghino le tasse esattamente come i lavoratori».

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