Attentati Parigi, Ferrero: alimentare la guerra di civiltà è il gioco dello Stato Islamico 1


di Paolo Ferrero – http://www.ilfattoquotidiano.it

Il nostro cordoglio per le vittime della barbarie nazista dell’Isis che ieri si è espressa in tutta la sua evidenza a Parigi. L’Isis uccide e distrugge per separare e seminare odio. L’Isis è una fabbrica di odio che vuole distruggere ogni forma di pacifica coesistenza tra i popoli e nei popoli per cercare di assoggettare i musulmani ai suoi barbari precetti che nulla hanno a che vedere con la religione. L’Isis sa benissimo che con la sua azione terroristica e assassina peggiora la vita dei musulmani e aumenta la diffidenza e l’odio nei confronti dei musulmani in tutto il mondo. Questo è esattamente il suo obiettivo: creare una linea di divisione tra i musulmani e gli altri in modo da potersi candidare a comandarli e organizzarli secondo i suoi precetti. L’Isis attacca l’Occidente ma il loro obiettivo di fondo è cambiare radicalmente il mondo islamico per dominarlo, sottomettendolo alla sua logica nazista. L’Isis vuole la guerra di civiltà, vuole la separatezza e l’odio, vuole che la logica dell’apartheid e del patriarcato diventi la logica dell’organizzazione del mondo. Per questo il nostro obiettivo non è solo quello di sconfiggerlo militarmente ma è di combattere le idee naziste e barbariche che la animano, il suo progetto politico.

Per questo chi reagisce agli attenti dell’Isis scagliandosi contro i musulmani, alimentando il clima di odio e di separazione, fa esattamente il suo gioco, si muove per realizzare lo stesso disegno politico, la stessa organizzazione del mondo.

I fascioleghisti di casa nostra vogliono la guerra di civiltà, vogliono l’odio e la separatezza, come i nazisti dell’Isis. La propaganda leghista favorisce l’Isis e alimenta l’idea di un mondo fondata sulla separatezza, sull’apartheid, sull’odio e la diffidenza.

Noi no, operiamo affinché l’umanità possa vivere in pace in una libera e democratica convivenza tra fedi, convincimenti, culture ed etnie diverse.  Per questo combattiamo il terrorismo dell’ISIS come ogni politica di discriminazione nei confronti dei musulmani.

Per questo sosteniamo il popolo Kurdo nella sua battaglia contro lo Stato islamico, battaglia finalizzata a costruire la democrazia e la civile convivenza tra i popoli. Per questo chiediamo una volta ancora che il Pkk venga tolto dalla lista dello organizzazioni terroristiche perché si batte concretamente per la sconfitta dei terroristi del Califfato ed è vergognoso che venga considerato una organizzazione terroristica. Chi combatte il terrorismo con la sua stessa idea del mondo lo alimenta. Il nazismo dell’Isis si può sconfiggere solo se la lotta armata controdi esso è basata su un progetto politico molto chiaro fondato sulla giustizia, sulla libertà e la fratellanza.
Sono le conquiste fondamentali dell’umanità che vengono oggi messe in discussione dalle fondamenta: dobbiamo combattere l’Isis e tutti coloro che si muovono con la stessa logica di odio e apartheid


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