ARTICOLO PUBBLICATO SU “REGGIOLO INFORMA”


Siamo arrivati agli sgoccioli di questa legislatura e la prima cosa che notiamo è che, nonostante le

ripetute richieste, il risicato spazio dato alle Minoranze sugli organi d’informazione Comunali non sia

cambiato di una virgola, quindi proveremo dal nostro angolino a tirare un po’ di somme di questi cinque

anni di mandato.

Andiamo quindi, non necessariamente in ordine cronologico o d’importanza, ad elencare alcune note

distintive degli ultimi cinque anni targati Bernardelli Barbara.

Di eclatante, nei primi mesi di legislatura, ci si ricorda l’ultimo colpo inferto ed assestato alle scuole

d’infanzia del nostro Paese, un processo di svendita e smantellamento di un prestigioso gioiello di famiglia

iniziato precedentemente e conclusosi con la gestione diretta del servizio da parte dell’azienda speciale.

Oltre a questo non si ha memoria di tutte le grandi mosse strategiche sventolate in periodo pre-elettorale

(l’idea di una pista ciclabile per collegare le frazioni è durata giusto il tempo della campagna elettorale), ci

si ricorda piuttosto un’amministrazione “protetta” da un patto di stabilità esibito ad arte ogni volta che si

richiedeva uno slancio politico o un segno tangibile. Questa “quiete” viene poi interrotta da un maledetto

terremoto, che nessuno di noi dimenticherà mai, anche se a quanto pare, quello del maggio 2012 non

è stato l’unico terremoto. Infatti un’altra peculiarità di questo mandato è un vero e proprio terremoto

politico in continua evoluzione: il leitmotiv di questo mandato sono infatti dimissioni di assessori, dimissioni

di consiglieri (alcuni dei quali passano addirittura all’opposizione) e per finire, manifeste sfiducie al sindaco

da parte del proprio partito.

Non ci serve dunque dilungarci troppo per raccontare questi cinque anni, i fatti parlano da soli.

Partito della Rifondazione Comunista di Reggiolo

il Consigliere

Micol Bernardelli