Appello ai parlamentari: non votate la fiducia sul ddl scuola!


Paolo Ferrero, Giovanna Capelli, Vito Meloni –

Ai parlamentari chiediamo di non essere complici di una controriforma umiliante per il parlamento e le sue prerogative costituzionali, che non sono quelle di essere subordinate ai voleri dell’esecutivo e strumenti ossequienti di un tentativo di “asfaltare” il vasto movimento per la difesa della scuola pubblica che manifesta nelle piazze del paese.
Il ricorso alla fiducia sul Ddl sulla scuola è un atto di debolezza del governo che balbetta o dice bugie sulla sua proposta di legge, pedissequa riproposizione delle politiche neoliberiste europee, ma anche una presuntuosa prepotenza verso un variegato e composito movimento che cresce ed esprime il suo dissenso al provvedimento e che non sarà fermato dall’approvazione del Ddl.
In nome della difesa della sovranità popolare, un parlamentare che la rispetti non può votare la fiducia a una legge che mette al comando delle scuole, ridotte a servizio a domanda individuale, un solo uomo, reclutatore e arbitro dei docenti e della loro libertà di insegnamento, cioè il preside manager. Non votate questa infamia. Avrete se non altro difeso il vostro ruolo e la vostra dignità.

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