Ambiente, Rinaldi: Ma quale decreto sblocca Italia…Chiamiamolo saccheggia Italia! VOLANTINO


Pubblicato il 1 ott 2014

Rosa Rinaldi, Resp. Ambiente-Territorio-Beni Comuni  Prc –
Ma quale decreto “sblocca Italia”, chiamiamolo SACCHEGGIA ITALIA!
Il liberismo renziano contro i beni comuni

Rilancio delle “grandi opere”(nonostante scandali!), svendita del patrimonio pubblico, più inceneritori, via libera a perforazioni per la ricerca di idrocarburi e alla costruzione di gasdotti, deregolamentazione delle bonifiche e “semplificazione” delle procedure a favore degli inquinatori, ancora cementificazioni e regali ai costruttori, riduzione controlli a tutela di paesaggio e patrimonio storico- architettonico.

Al Capo III (art. 7) il decreto contiene persino l’imbroglio di norme che trattando di mitigazione del dissesto idrogeologico in realtà mirano ad un’autentica privatizzazione del servizio idrico. Infatti, viene modificata la disciplina relativa alla gestione dell’acqua imponendo un unico gestore in ciascun ambito territoriale favorendo le grandi aziende e multiutilities, molte delle quali già quotate in borsa.

Il decreto rappresenta un passaggio fondamentale nel solco della piena realizzazione del piano di privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni e delle aziende pubbliche che troverà pieno compimento nella Legge di Stabilità.

L’obbiettivo appare ormai chiaro: imporre agli Enti Locali la quotazione in borsa delle azioni delle aziende che gestiscono servizi pubblici, costringere a fusione e accorpamento secondo le prescrizioni già previste dal piano sulla “spending review”. Un vero e proprio ricatto nei confronti degli Enti Locali che costretti dai tagli dei trasferimenti statali, avrebbero come unica possibilità la cessione delle loro quote al mercato azionario per poter usufruire delle somme derivanti dalla vendita, che il Governo, per questa via, si premura di sottrarre alle tenaglie del patto di stabilità.

Il decreto “Sblocca Italia” svela le reali intenzioni del Governo: consegnare nelle mani dei grandi capitali finanziari la gestione dell’acqua e degli altri servizi pubblici locali.

La strategia governativa, con il “carosello” propagandistico dello slogan “riduzione delle aziende da 8.000 a 1.000”, farà esclusivamente l’interesse dei privati e dei grandi potentati economici, favorendo la massimizzazione dei profitti delle grandi aziende multiutilities che già gestiscono acqua, rifiuti e trasporto pubblico locale, tutto ciò a scapito dell’interesse pubblico e collettivo.

Il decreto del governo Renzi è in contrasto con la volontà popolare espressa a grande maggioranza nel referendum del 2011. Rifondazione si mobiliterà in ogni modo contro le privatizzazioni e per la difesa dei beni comuni. Rivendichiamo: più gestione pubblica non meno, più trasparenza e partecipazione diretta dei cittadini alla gestione dei servizi e non il saccheggio dei beni comuni.

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PDF VOLANTINO IN BIANCO E NERO QUI: saccheggia_italia_bn

PDF VOLANTINO LOW QUI: saccheggia_italia_low

PDF VOLANTINO GREEN QUI: saccheggia_italia_green

 – Lettera di Rosa Rinaldi ai circoli e alle federazioni Prc –

Care compagne, cari compagni nonostante i tanti scandali di cui sono piene le cronache, il Governo rilancia, attraverso il cosiddetto “sblocca Italia”, la svendita del patrimonio pubblico, il via libera alle trivelle, avvia una vera e propria deregolamentazione delle bonifiche nell’interesse esclusivo di chi ha continuato ad inquinare il Paese.

Vengono modificate le norme relative alla gestione dell’acqua, imponendo un gestoreunico per ambito territoriale, favorendo, per questa via le multi utilities. Il decreto rappresenta il passaggio necessario, per la totale privatizzazione e finaziarizzazione dei beni comuni, che si compirà con la legge di stabilità. L’obbiettivo è quello di imporre, ai già martoriati enti locali, la quotazione in borsa delle quote di azione  delle aziende pubbliche locali, e secondo le prescrizioni, già previste dalla “spending review”, costringerli a fusioni e accorpamenti. Gli enti locali, come sappiamo, sono strette nella tagliola rappresentata dai tagli ai trasferimenti statali, ed hanno come unica chance, la vendita delle proprie quote ai mercati azionari, nonché la svendita del proprio patrimonio pubblico, per fare cassa. Il decreto “Sblocca Italia” svela, se ancora ce ne fosse bisogno, le reali intenzioni del Governo: consegnare nelle mani dei grandi capitali finanziari la gestione dell’acqua e degli altri servizi pubblici locali.

Per quanto riguarda Rifondazione Comunista, ci opponiamo e ci opporremo come potremo e dove potremo, insieme ai movimenti che in questi anni, hanno costituito un argine alla svendita dei beni comuni, e, non ultimo, in coerenza con l’esito del referendum sull’acqua e sui servizi pubblici.

A questo proposito, ecco il volantino che potrete utilizzare sia in occasione di assemblee ed iniziative che pubblicandolo sul vostro sito ed inviandolo ai circoli, lo abbiamo realizzato sia in bianco e nero per facilitare la fotocopiatura, che in PDF e JPG rispettivamente per stampa e pubblicazione su siti e social.

Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

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