Alitalia, Ferrero: “Dimostrazione fallimento privatizzazioni. Basta licenziamenti”


di Paolo Ferrero – Sono passati appena sei anni da quando Alitalia, con il consenso dell’intero quadro politico italiano (da Forza Italia al PD)regalò la nostra compagnia di bandiera ai cosiddetti capitani coraggiosi licenziando circa 10.000 persone.
Oggi, a fronte del clamoroso fallimento di quell’operazione, si vuole scaricare sulla collettività, ma soprattutto sui lavoratori licenziandone altri 2251, il risultato di tale fallimento.
Come Rifondazione Comunista, pur condividendo la necessità di un accordo con un grande partner industriale che rilanci la compagnia, riteniamo però che il governo e le istituzioni si debbano assumere le loro responsabilità e debbano fare la loro parte.
In un momento drammatico del Paese e con la disoccupazione al 14% non si può continuare a licenziare: i lavoratori Alitalia chiedono e hanno diritto al lavoro e non ad ammortizzatori sociali che altro non sono che un licenziamento mascherato.
Chiediamo che, attraverso accordi chiari ed immediatamente comprensibili ai lavoratori interessati, tutti i dipendenti vengano ricollocati e riqualificati all’interno dell’azienda o che, in subordine ma contestualmente, si crei un bacino dei lavoratori a cui attingere riassumendoli nell’arco di piano.
Il sindacato, che ha avuto grandi responsabilità nella vicenda di sei anni fa, non si presti ad un’operazione sulla pelle dei lavoratori ma utilizzi l’operazione Etihad per recuperare quello che perse sei anni fa: Rifondazione farà la sua parte a fianco dei lavoratori

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